PROFUMI DI ZANZIBAR – Il viaggio di Silvia e Antonio

27 Settembre 2017, le emozioni cominciano in aereo.
Alle 5 del mattino circa, improvvisamente tra veglia e sonno, a 12.000 metri di altezza, una luce rosso fuoco irrompe sui nostri volti.
Tutti i fortunati passeggeri sistemati sul lato sinistro, assistono ad uno scenario emozionante, il maestoso monte Kilimanjaro, per pochi secondi, si presenta e ci da il buongiorno, il “ Bentornati ” in Africa. Bentornati, proprio cosi! Nel 2015 facemmo un viaggio in Kenya. Al nostro rientro capimmo cosa significava il mal d’Africa, un ricordo che spesso si faceva vivo, troppo spesso. Cosi, decidiamo ancora una volta di tornarci e ovviamente di tornarci e ritornarci ancora, ancora, ancora. Questa volta si va a Zanzibar. Un’isola felice, circondata da spiagge coralline, sabbia bianchissima e poi il turchese del mare. Gli abitanti Zanzibarini parlano ufficialmente lo Swahili, la lingua degli “ uomini del mare ”. A volte non si parla. Ci si guarda, come se fossimo diversi, non basterebbero parole per descrivere quanto invece parlino gli occhi e il sorriso di questa gente. Abitanti del mare, coloro che conoscono e raccontano la legenda della luna e del mare. A Zanzibar, come per magia Il mare compare e scompare ogni sei ore circa, il fenomeno della bassa ed alta marea diventa qualcosa di magico e surreale.
Zanzibar, denominata anche come “ l’isola delle spezie ” offre un autentico e affascinante viaggio olfattivo, una miscela di fragranze di ogni provenienza. Vicina al cuore dell’Africa e a poca distanza dalle Indie, quest’isola è un caleidoscopio di culture.
Un viaggio coinvolgente, a stretto contatto con una cultura millenaria che sa essere aperta alle influenze di ogni civiltà, vicine e lontane.
Zanzibar 2017,
Antonio e Silvia