POMPEI E IL SUO GRANDE PROGETTO: GIÁ RIAPERTE 37 DOMUS

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«Entro il 2019 si concluderanno le opere dentro le mura del sito archeologico», è la previsione del nuovo dg dell’Unità Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta.

Dopo una prima partenza lenta, la messa in sicurezza e i restauri del sito archeologico, tra i più importanti e visitati del mondo, hanno imboccato la strada giusta. L’intervento gode del finanziamento della Commissione Europea a partire dal 26 gennaio 2012 a valere sulle risorse del Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo Fesr 2007-2013 (Poin) e, in seguito, a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale Cultura e Sviluppo Fesr 2014-2020 (Pon).

L’importo complessivo ammonta a 105 milioni di cui il 75% di cofinanziamento europeo e il 25% di quota nazionale. L’ultimo report sui lavori, aggiornato alla fine del 2017, registra che su 76 interventi finanziati, ne sono stati conclusi 69, sono in corso di attuazione sette.

Più precisamente, grazie agli interventi di messa in sicurezza e restauro, sono stati restituiti al pubblico 37 edifici, tra i quali la Villa dei Misteri e la Casa dei Vettii, inaccessibile da 12 anni. Inoltre, è completata e visitabile gran parte della rete viaria urbana, compresi numerosi vicoli, prima impraticabili. Insomma, gli Scavi di Pompei sono tornati a nuova vita, grazie agli interventi di recupero e di rilancio realizzati sotto la regia di Soprintendenza Speciale, oggi Parco Archeologico di Pompei e dell’Unità Grande Progetto.

È di questi giorni l’apertura di un nuovo cantiere per la messa in sicurezza dei fronti di scavo che delimitano l’area non scoperta di Pompei, di circa 22 ettari. Oltre 2,5 chilometri di muri antichi saranno messi in sicurezza, mentre l’area non scavata alle spalle, nelle Regiones I-III-IV-V-IX, sarà oggetto di intervento di mitigazione del rischio idrogeologico, che assicurando un adeguato drenaggio consentirà di ridurre la spinta del terreno sui muri antichi. L’intervento globale su tutti i fronti della città antica durerà circa due anni per un costo complessivo di circa 8,5 milioni.

Questi scavi, su un’area di oltre mille metri quadri, hanno portato alla luce nuove reperti di ambienti privati e pubblici, un giardino, anfore, un vicolo. E ancora, l’ingresso di una domus, con pareti affrescate a riquadri su fondo rosso con al centro l’immagine dipinta di una coppia di delfini. Scoperta straordinaria, poiché i reperti, non restaurati prima, appaiono così come erano in origine.

È il momento giusto per dedicarsi una giornata speciale in un luogo unico al mondo. Ecco come fare.

Fonte: Il Sole 24 Ore