GRECIA E ALBANIA: LE BELLE ARGOSTOLI E SARANDE

Grecia, la bella Argostoli a Cefalonia

La primavera mi fa sempre pensare alle mete in riva al mare, soprattutto le più inaspettate. Tra Grecia e Albania c’è l’imbarazzo della scelta, ma io ho puntato la mia bussola su Argostoli e Sarande, due posti splendidi (quasi) dietro l’angolo.

Ecco cosa mi aspetta.

ARGOSTOLI, GRECIA

La prima tappa è in Grecia, sull’assolata riva che ospita la città di Argostoli.

Argostoli è il capoluogo dell’incantevole isola di Cefalonia, adagiata nello splendore mediterraneo tra profumi deliziosi e panorami mozzafiato.

Appena sbarcato, mi accorgo subito che questa città rappresenta il centro della vita locale sull’isola.
La città è circondata da colline e dalla macchia mediterranea e si affaccia sulla laguna di Koutavos. D’estate, la laguna è sempre meta di yacht in visita a Cefalonia.

Ovviamente, agli yacht preferisco le barchette dei pescatori locali, che affollano la riva di mattina prestissimo. I pescatori della zona rivendono pesce freschissimo ai ristoranti greci tradizionali sul lungo mare. So dove andrò a pranzo!

Argostoli conserva ancora quel suo fascino antico fatto di case in stile veneziano, stretti vicoli e vecchi mattoni a vista. In più, si porta dietri quell’inconfondibile sapore di Grecia, con i suoi azzurri inebrianti e gli echi di una civiltà piena di fascino.

Mi metto a passeggiare per le stradine pulite e ben tenute e vedo che la città si anima ad ogni passo. È ricca di attrattive culturali ed eventi sociali tutto l’anno, tra la zona del porto e le vie del centro, traboccanti di negozietti, caffè e ristorantini tradizionali.

C’è anche un mistero qui a Cefalonia, lungo la costa in direzione del Faro: i Katavothres. Fin dai tempi più antichi gli abitanti di Cefalonia hanno notato che le acque del mare che lambiscono questo piccolo tratto di costa si insinuano nelle rocce e l’acqua scompare letteralmente nel sottosuolo.

Mi muovo soprattutto a piedi, è la cosa migliore. La città non è molto grande e le piazze e i viali sono perfetti per lunghe passeggiate.
Per spostarmi nelle aree limitrofe, mi affido invece ai bus pubblici, che sono efficientissimi e ben tenuti.

Dopo essermi bevuto un tramonto magnifico che inghiotte nell’oro quest’isola ionica, sono pronto per la seconda tappa.

SARANDE, ALBANIA

Sarande ha una storia molto antica. E questo me lo sento subito addosso, non appena vi metto piede. Il fascino dell’Oriente e l’odore del Mediterraneo ti confondono i pensieri, spingendoli molto lontano.

In tutti i casi, Sarande è una destinazione estremamente economica, sia per quanto riguarda gli alberghi che per quanto riguarda la ristorazione o i servizi. Le sue spiagge sono davvero rinomate. Trascorro molto tempo ad osservare l’azzurro limpido dell’acqua con la voglia matta di farmi un bagno, mentre rimango a sedere sulla sabbia bianca. Più in là, si organizzano immersioni subacquee, basta noleggiare l’attrezzatura.
Sono incredibilmente affascinato dalle spiagge selvagge, quelle senza alcuno stabilimento balneare, quelle lasciate all’azione libera della natura e alla sua bellezza.

Decido di raggiungere Butrint, un insediamento archeologico che si trova alle spalle della città. Le antiche colonne e la presenza di un anfiteatro classico evidenziano il passaggio di diversi popoli. Per raggiungere il sito posso prendere il bus oppure decidere per una lunga camminata.

Ovviamente, scelgo la seconda, e mi chiedo se stasera avrò la forza per stare in giro fino a notte alta.

Sarande, sin dall’antichità, è sempre stata la località più vivace dell’Albania, con ristoranti, locali e discoteche aperte soprattutto nel periodo estivo.  Anche semplicemente passeggiando sul lungomare, la movida è assicurata.

Qui l’atmosfera è calda e amichevole, i ritmi lenti e benefici, ottimi anche per una toccata&fuga. Provare per credere!

Firmato, Il Giramondo