Editoriale

FENOMENOLOGIA DEI NUMERI

Non ho mai maturato un’idea precisa sul rapporto tra la vita di un essere umano e i numeri perché se a volte sono assolutamente predominati e coincidenti con l’evolversi della vita stessa altre non lo sono per niente o quanto meno non rappresentano qualcosa di cui far menzione. Ci si chiederà quale attinenza può avere tutto ciò in un luogo dedicato al viaggio e al tempo libero? Ebbene in questo numero 0 di una nuova sfida, non posso che partire dai numeri: 10 anni di attività! Mi sembra ieri l’apertura della prima agenzia Fantastico Mondo in viale Dante nel pieno della stagione estiva il 01 Agosto 2007. 4 filiali distribuite tra Potenza, Tito, Melfi e Moliterno; questi e tanti altri, di cui però ne evito una mera elencazione, non avrebbero alcuna importanza se non fossero stati riempiti di senso e significato da persone che come individui, unici e irripetibili, cozzano con il significato più intimo ai numeri, e cioè simili e ripetibili. Ed allora è proprio in questa discrasia tra i numeri e gli esseri umani che risiede la forza della nostra azienda, l’essere a cavallo tra la le scienze matematiche e quelle umane, tra l’esigenza commerciale, di bilancio, di fatturato senza mai dimenticare le esigenze e le aspettative dell’essere umano, per far si che alla fine possa crearsi un micro cosmo fatto di numeri e sentimenti, di bianco e nero di Yin e Yang, perchè solo una visione d’insieme può, oggigiorno, consentirci di orientare e orientarci in una realtà sempre più complessa e ricca di sfide di ogni genere.
Ed allora a chiusura viene da se, per 2 come noi che al palcoscenico preferiscono le quinte (… ancora numeri…) fare dei nomi, senza voler per ognuno di loro aggiungere nulla perchè ognuno di essi nel suo intimo sa quanto ha dato e quanta passione riserva quotidianamente in questa azienda-famiglia… ma per condividere con voi questo traguardo e insieme raggiungere altri ancor più lontani:
Antonio, Alberto, Antonio jr, Antonella, Paolo, Maria, Giuseppe, Filomena, Claudio, Michele, Maurizio, Massimo e Anna .

Gerardo Pietrafesa

Share